Nell’agosto 2014, quando l’ISIS dilagò dalla Siria all’Iraq, il governo iracheno chiese l’intervento delle Nazioni Unite per iniziare a contrastare militarmente il fenomeno sul proprio territorio. Come nelle guerre che hanno caratterizzato il passato del paese (1a e 2a Guerra del Golfo) anche per la lotta al Daesh - l’espressione con cui le popolazioni arabe definiscono i terroristi dello Stato Islamico - sono stati chiamati a combattere i curdi del Kurdistan settentrionale: i Peshmerga.

Dal 2015 a Erbil, i Peshmerga sono addestrati nello “Zerawani Tiger Training camp” dalla missione “Prima Particha” della coalizione internazionale. Durante il periodo di formazione i combattenti curdi ricevono una formazione specializzata in diverse discipline militari come il riconoscimento e disinnesco di ordigni esplosivi, anti-cecchinaggio e artiglieria. Una volta terminato il training (da 1 a 6 mesi) raggiungono la Kurdish line a poche centinaia di metri dal fronte.

Supportati e incoraggiati dal presidente della regione Mas’ud Barzani, i Peshmerga sono considerati eroi in quanto impersonificano il sentimento patriottico e indipendentista che accomuna tutto il popolo del Kurdistan iracheno.